Abbiamo itinerari ovunque:
Cile, Argentina e Bolivia in moto: Il Sudamerica esercita da sempre un fascino particolare per la sua commistione tra la cultura europea, le profonde radici dei popoli nativi e l’irresistibile fascino naturalistico delle Ande, del Deserto di Atacama (il luogo più arido del pianeta), le lagune salate della Bolivia e l’immensità del Pacifico che bagna le infinite coste del Cile.
Se quello di cui sopra è più che sufficiente a stimolare la curiosità e la voglia di partire di un turista tradizionale, immaginate cosa possa rendere a livello di emozioni attraversare Cile, Argentina e Bolivia in motocicletta: sarà un’esperienza capace di coinvolgere e sconvolgere allo stesso tempo i vostri sensi, di amplificare le vostre emozioni e di gratificare nel profondo le vostre anime.
Scegli la soluzione migliore per te!
N.B.
La scelta della camera doppia, per viaggiatore-trice singolo-a che non sappia già con chi condividere la camera, non può essere garantita. 77 Roads si riserva in qualsiasi momento, prima della partenza del tour, il diritto di addebitare il supplemento per camera singola, in caso di necessità.
I prezzi del viaggio
Le quote sono soggette all’oscillazione Euro/Dollaro USA e saranno eventualmente aggiornate 60 giorni dalla partenza.













1° GIORNO: Arrivo dei partecipanti ad Antofagasta.
L’arrivo è previsto in un giorno lavorativo in quanto si dovrà provvedere a firmare l’autorizzazione all’espatrio delle motociclette prese a noleggio.
2° GIORNO: Antofagasta – San Pedro de Atacama
Una volta completate le formalità burocratiche siamo pronti per affrontare la strada. Lasciamo Antofagasta dirigendo a sud per raggiungere “La mano del desierto” l’iconica scultura che spunta dalle sabbie come la mano di un misterioso gigante, stagliandosi nel cielo. Riprendiamo a far scorrere le ruote verso nord est, attraversando il Deserto di Atacama (una delle aree più aride del pianeta, dove le precipitazioni sono quasi nulle) per raggiungere il suo centro principale, vale a dire San Pedro de Atacama.
3° GIORNO: San Pedro de Atacama
Dedichiamo la giornata all’esplorazione della regione, visitando la laguna di Chaxsa e la Valle della Luna, guidando anche su strade a fondo naturale, per poi fare ritorno a San Pedro de Atacama.
4° GIORNO: San Pedro de Atacama – Purmamarca
Oggi attraverseremo il nostro primo confine, arrampicandoci lungo la Ruta 27 fino ai 4.200 metri del Paso de Jama che separa il Cile dall’Argentina. Guideremo in un paesaggio lunare, in un deserto d’alta quota dove risaltano le sagome abbacinanti del Salar de Pujsa e del Salar de Loyoques.
5° GIORNO: Purmamarca – Salta
Dai 2.100 metri di Purmamarca scendiamo fino ai 1.100 metri di Salta, una delle città più belle di tutta l’Argentina. Salta è una destinazione molto gradita dai turisti poiché si trova ai piedi della cordigliera delle Ande e vi si possono trovare numerosi esempi di architettura coloniale spagnola, motivo per il quale la città e famosa.
6° GIORNO: Salta – Tarija
La tappa odierna si sviluppa lungo l’asse nord-est e ci consentirà di guidare lungo una sorta di confine geologico, mantenendo le Ande alla nostra sinistra e il bacino amazzonico a destra. Anche se considerata tappa di trasferimento non mancheranno le occasioni per attraversare scenari interessanti. Cinquanta chilometri a nord di Oran si trova il Puente Internacional de Aguas Blancas, che scavalcando le acque del Rio Bermejo funge da valico di confine tra Argentina e Bolivia.
Una volta espletate le formalità doganali attraverseremo, in direzione nord ovest, un tratto di macchia amazzonica per raggiungere nuovamente i primi rilievi andini, fermandoci per la notte a Tarija.
7° GIORNO: Tarija – Potosì
Da Tarija riprendiamo a scalare le Ande lungo la Ruta Nacional 1, passando dai 2.000. metri della città di partenza ai 4.000 metri di Potosì, una delle città più alte al mondo e famosa in passato per la ricchezza delle sue miniere d’argento. Popolata da oltre 200.000 persone durante il suo periodo di massimo splendore, oggi Potosì sopravvive grazie alle poche, ma utili, attività estrattive e a una sorta di turismo minerario, il quale consente di prendere parte a visite guidate delle miniere non più in esercizio.
8° GIORNO: Potosì – Colchani
Lasciamo Potosì e dirigiamo verso sud ovest per scoprire uno degli highlights di questo viaggio. Dopo circa 230 chilometri di guida in uno spettacolare deserto roccioso, le nostre ruote raggiungeranno Colchani, attraverseranno il piccolo agglomerato di case e imboccheranno una strada in terra battuta che porta dritta fino alle sponde del Salar de Uyuni, a pochi metri dall’hotel dove passeremo la notte.
9° GIORNO: Colchani – Salar de Uyuni – Colchani
Il programma della giornata prevede una spettacolare esperienza di guida: infatti, se le condizioni della salar lo consentiranno (superficie del lago asciutta), potremo far correre le nostre moto sulla sterminata distesa di sale. In caso contrario (superficie bagnata) attraverseremo comunque il Salar de Uyuni (la più grande distesa salata del pianeta), ma lo faremo a bordo di più confortevoli, e idonei, 4×4.
10° GIORNO: Colchani – La Paz
Dalla capitale delle attrazioni boliviane, il Salar de Uyuni, il nostro itinere si sposta verso la capitale vera del Paese, La Paz. Situata a oltre 3.600 metri in una conca naturale circondata da montagne, La Paz si fregia del titolo di capitale più alta del mondo.
11° GIORNO: La Paz – Coroico – La Paz
Oggi affronteremo un’altra spettacolare avventura, per la quale occorreranno determinazione e nervi saldi. Imboccheremo infatti la Ruta Nacional 3, vale a dire quella stradina tutta curve e precipizi che risponde al nome di Via degli Yungas, meglio conosciuta come Camino de la Muerte. La strada, stretta e non asfaltata, parte dai 3.600 metri di La Paz e tocca il suo punto più alto a 4.650 metri prima di scendere nel bacino amazzonico fino ai 1.500 metri di Coroico. Sarà sicuramente un’esperienza elettrizzante percorrerla, mantenendo sempre un alto livello di attenzione e di prudenza.
12° GIORNO: La Paz- Arica
Da La Paz attraversiamo l’altopiano andino in direzione sud ovest per raggiungere Jancoaque e da qui il confine per il nostro ultimo attraversamento transfrontaliero che ci riporta in Cile. Guidiamo sempre in un deserto d’altura, a un’altezza superiore ai 3.000 metri circondati da un paesaggio lunare, in cui è facile perdersi con i propri pensieri. Rientrati in Cile, percorreremo su un toboga pieno di curve che porta il nome di Ruta Nacional 11 e che scende dai 3.500 metri di Putre fino alle sponde del Pacifico, dove ci potremo rilassare ammirando le onde dell’oceano.
13° GIORNO: Arica – Iquique
La nostra rotta ha ormai preso stabilmente la direzione sud, perché siamo arrivati alle battute finali di questa esperienza in America australe. I giorni sembrano volati, così come i chilometri, ma non le emozioni e le bellezze che la natura ci regala. Da Arica seguiamo la Ruta 5 (conosciuta anche come Panamerica Norte) che piega all’interno, evitando l’alta e frastagliata costa pacifica e offrendoci ancora paesaggi di desolante bellezza, esaltando ulteriormente, se mai ce ne fosse bisogno, il piacere della guida.
14° GIORNO: Iquique – Antofagasta
E venne l’ultimo giorno, quello che nessuno dopo una tale avventura all’altro capo del mondo vorrebbe veder sorgere. Iquique e Antofagasta si affacciano entrambe sull’oceano, ma sono separate da 400 chilometri che percorreremo tenendo costantemente il Pacifico alla nostra destra e i rilievi sabbiosi, spesso coperti dalle nubi, alla nostra sinistra. Seppur apparentemente scontata, la tappa saprà invece regalare quadri di una natura semplice ma dalla bellezza prorompente.
L’arrivo ad Antofagasta è previsto per il pomeriggio. Riconsegneremo le moto, avremo tempo per ritemprarci con una doccia e saremo infine pronti per la cena di commiato.
15° GIORNO: Voli di rientro
A seconda delle opzioni scelte, i partecipanti procederanno verso l’aeroporto di Antofagasta per imbarcarsi sui voli che li porteranno prima a Santiago e da qui verso la loro destinazione finale.
Il rientro in Italia sarà meno malinconico pensando ai momenti intensi vissuti insieme agli altri compagni di viaggio in quello che non può essere considerato un semplice viaggio di piacere in moto, ma una vera e propria avventura, un’esperienza il cui ricordo difficilmente si affievolirà anzi, tornerà a galla quando meno ve lo aspettiate, facendovi riaccendere quella scintilla di desiderio che vi porterà sicuramente a conoscere qualche altra parte di questo splendido mondo a cavallo di una motocicletta.
ECCELLENTE In base a 56 recensioni Pubblicato su Anto Pinotti11/10/2023Trustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google. Bellissimo tour in terra Andalusa, con un "grande" gruppo ed accompagnatori 77Roads professionali e dsponibilissimi!Pubblicato su talita betelli09/10/2023Trustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google. Esperienza unica e indimenticabile, un avventura degna di nota nel cuore del Marocco nel cuore della vita locale. Un esperienza che ci ha fatto tornare ricchi dentro ! Un grazie immenso a tutto lo staff ! Provate per credere che le parole non rendono quello che si vive da un avventura simile ! Organizzazione 10 Simpatia 10 Disponibilità e consigli nel mezzo dell' avventura sempre presenti 10 Che dire ...contentissimi!!!Pubblicato su G.Romano Andena09/10/2023Trustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google. Esperienza fantastica al di sopra di ogni aspettativa ,gruppo subito affiatato un grazie particolare a Max e Massimiliano per la professionalità e gentilezza dimostrata lungo tutto il tour riuscendo sempre a imbastire armonia e tranquillità , il tour rimarrà un ricordo indelebile nella memoria e le foto una prova tangibile che quanto vissuto e’ realtà è non un sogno ….GRAZIEPubblicato su Sandra Callegarin01/10/2023Trustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google. “Grecia tra il sacro e il profano” che viaggio! Il mio primo viaggio in sella alla mia moto. Non potevo non pensare a 77 road per il mio “battesimo motociclistico” con loro mi son sentita “ in una botte di ferro” come si usa dire da noi. Sicurezza organizzazione garantiti, Max e Massimiliano sempre presenti per ogni necessità e guide impeccabili su percorsi, strade, punti panoramici, tappe enogastronomiche comprese 😜. E programma di visite di siti archeologici, città, rifocillandoci in ristorantini sulla spiaggia o con una spremuta di fico d’india in una pausa tra curve memorabili. Il tutto condito da un gruppo di compagni di viaggio indimenticabili! What else?Pubblicato su Alessandro30/08/2023Trustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google. Bel viaggio, buone tracce ottimi alberghi !Pubblicato su Raffaele Lizza30/08/2023Trustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google. Organizzazione impeccabilePubblicato su Susanna zordan22/08/2023Trustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google. Rientrati dalla favolosa Islanda accompagnati x 7 giorni da un tempo incredibile..... Motociclisticamente parlando strade stupende paesaggi mozzafiato..... Le location scelte da 77 Roads azzeccatissime...gruppo come meglio non se ne potevano avere....... E che dire del nostro accompagnatore ( Boss) Fiorillo Gigi????? Sapere che era sempre dietro di noi dava una tranquillità incredibile...... Sempre pronto e disponibile sia x consigli su strade che sui luoghi da vedere. Grazie Gigggggi....... Hai reso tutto ancora più bello Angelo e Susy Islanda Agosto 2023 CCompagniaPubblicato su Stefano Davini04/08/2023Trustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google. Ottimo tour operatorPubblicato su Giorgio Pedersoli31/07/2023Trustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google. Viaggio di luglio 2023 in Islanda. Esperienza mitica, ottima organizzazione, 10 giorni da ricordare ai confini del mondo!
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